Viagrande: Masterclass di Tecnica Classica con Giusi Santagati e di Tecnica Contemporanea con Stefano Mazzotta


Dall’11 al 15 Luglio 2016MASTERCLASS DI TECNICA CLASSICA CON GIUSI SANTAGATI (Balletto di Toscana)
dalle 10.30 alle 12.30

MASTERCLASS DI TECNICA CONTEMPORANEA CON STEFANO MAZZOTTA (Compagnia Zerogrammi)
dalle 14.00 alle 17.00

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Giusi Santagati inizia i suoi studi di danza classica a Catania.
Dal 1984 al 1986 lavora al Teatro dell’Opera. Gli anni a seguire lavora come freelance in varie compagnie e nell’88 entra allo Stadttheater di Berna come solista. E’ qui che inizia i suoi primi approcci con la coreografia, mettendo in scena insieme a O. Schmidt una pièce di teatro danza per danzatori e attori e firmando le coreografie in due lavori teatrali, Nozze di Sangue di Lorca e Il giardino dei ciliegi di Cechov.
Nel 1991 rientra in Italia e lavora per il Balletto di Sicilia diretto da R. Zappalà e con il Balletto di Napoli diretto da L. Cannito dove resterà fino al 1994.
Nel 1993 gira un cortometraggio a Venezia, con la regia di G. Battiato.
Nel 1995 lavora con l’Aterballetto e con il Balletto di Roma.
Nel 1996 entra a far parte della Compagnia Virgilio Sieni Danza con la quale collaborerà fino al 1998.
Dal 1998 al 2000 danza come prima ballerina nella compagnia dello Staatstheater di Karlsruhe.
Nel 2001 collabora con la compagnia Le Supplici diretta da F. Favale e nello stesso anno inizia il suo percorso di insegnamento entrando a far parte della Compagnia Zappalà Danza in veste di maitre de ballet e responsabile della formazione dei corsi di perfezionamento.
Nel 2004 diventa direttore artistico e didattico di Startanz, corsi di formazione professionale di danza classica e contemporanea con sede a Scenario Pubblico e crea una giovane compagnia di danza contemporanea, Compagnia Pareri Variabili.
Con la stessa nel 2005 è finalista al concorso coreografico Danzaria, organizzato dal Teatro G. Pasta di Saronno con la creazione “Pareri Variabili” e nel settembre 2005 debutta con una nuova coreografia, “Obedience”, al Pollino Dance Festival.
Nel 2006 è maitre de ballet per il Teatro Massimo di Palermo e il per il Balletto Teatro di Torino e lo stesso anno presenta “Obedience” all’interno della rassegna di danza contemporanea organizzata da Scenario Pubblico. Con la stessa coreografia è ospite alla rassegna “Danza da bruciare” a Roma. Nel 2007 debutta con la nuova coreografia “SunMit”, progetto in collaborazione con l’Osservatorio Astrofisico e il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania e con la stessa coreografia è ospite alla rassegna “Eolie sotto le stelle“, a Lipari.
Giugno 2008 la compagnia è ancora ospite alla rassegna “Eolie sotto le stelle” con una nuova creazione dal titolo “Liaisons”.
Da Settembre 2008 insegna danza contemporanea per la scuola di teatro contemporaneo “Gesti”.
Dicembre 2009 la compagnia debutta al Teatro E. Piscator con la produzione “Terzo”, all’interno della rassegna “Nuovi Mondi”.
Da Settembre 2010 è docente di danza classica e contemporanea al Centro Coreografico Internazionale Opus Ballet di Firenze e collabora con Virgilio Sieni per i progetti sulla danza all’interno dell’Accademia del Gesto ai Cantieri Goldonetta.

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“DESCRIZIONI”
Percorsi di scrittura coreografica e tecnica di danza a indirizzo contemporaneo
a cura di Stefano Mazzotta / Compagnia Zerogrammi

Il corpo, malgrado ogni nostro sforzo di neutralità, comunica incessantemente, facendo uso di un vocabolario di forme, adottate e stratificate da ogni minima esperienza vissuta, tra quelle che più amiamo ed in cui più ci riconosciamo. Possiamo raccogliere coscientemente questi “segni” e, con essi, costruire la nostra propria lingua. Poi imparare a riconoscerne i meccanismi, il “lessico”, la “sintassi”. Per trovare la misura di una precisa corrispondenza tra ciò che intendiamo dire e ciò che ininterrottamente il nostro stare o fare manifesta.

Primo tra i doveri di quanti si accingono a calcare la scena facendo del linguaggio coreografico il proprio mezzo comunicativo, è quello di conoscere fin nelle sue più sottili sfumature, il proprio strumento: il corpo.
Che, pur presentandosi relativamente semplice nella sua struttura e con i suoi innumerevoli limiti di peso, forma e funzione, sa esprimere un’incredibile quantità di colori moltiplicabili all’infinito, allorché possono mescolarsi dando vita a sempre uniche e differenti sfumature. Conoscere il proprio corpo e gli infiniti significati di cui è potenziale portavoce significa presenziare coscientemente a ogni singolo suo stare o muoversi, con la chiara coscienza di ciò che questo implica in termini drammaturgici. Essere dunque nelle gambe e nelle braccia come nelle unghie e tra i capelli, saper declinare le parti al servizio del messaggio, nella costruzione di un discorso inevitabilmente complesso, poliedrico, multiplo, almeno quanto la natura umana, in un gioco sapiente di rimandi e contraddizioni tra significanti e significati, forma e contenuto, silenzio e parola, che scaturiscono dal corpo sin dal suo restare immobile. Comporre in movimento le frasi con le quali “parleremo” diventerà il gioco di un pittore che sceglie i colori del suo paesaggio, non tralasciando di fare i conti con le imprescindibili personali caratteristiche della sua soggettività. Prima ancora del colore, la superficie (lo spazio) dove sarà impresso e la forza con cui verrà steso, qualità e dimensione del pennello, la forma della mano e il sentimento che muoverà le dita, l’unicità di ogni singolo corpo, mai neutro dal suo primo al suo ultimo respiro. Intrapreso questo percorso di analisi avremo fatto il primo passo verso l’onestà che ci è richiesta sulla scena e prodotto aderenza tra quanto intendiamo comunicare e ciò che comunichiamo, pur con le inevitabili preziose variabili che sono proprie di ogni cosa viva.

Lo studio delle tecniche teatrali e di movimento e le proposte compositive del seminario si suddividono in:
– Elementi di tecnica contemporanea (con particolare riferimento alle dinamiche legate alla tecnica Cunningham);
– Analisi del movimento;
– Scrittura coreografica e prove di composizione;

Stefano Mazzotta, coreografo e danzatore. Dopo una formazione tra danza e teatro, avviata in giovanissima età presso il Laboratorio Permanente dell’Attore dei Cantieri Teatrali Koreja (Lecce), prosegue gli studi e si diploma presso la Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi fondata a Milano da Giorgio Strehler. Studia con maestri tra cui Jean Cebron, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Baliani, Bruce Michelson, Beatrice Libonati, Raffaella Giordano, Davide Montagna. Ha lavorato per il teatro, la danza e l’Opera con registi e coreografi tra cui Pier Luigi Pizzi, Luca Veggetti, Ismael Ivo, Hervè Koubi, Monica Casadei, Sergio Antonino, Avi Kaiser e Roberto Zibetti. Dal 2004 avvia, con la compagnia Zerogrammi, fondata in collaborazione con il coreografo e danzatore Emanuele Sciannamea, un personale percorso creativo e produttivo che fonda le sue basi su un costante impegno drammaturgico e sulla ricerca di una leggerezza comunicativa di calviniana ispirazione. Il suo segno coreografico è frutto della contaminazione tra danza contemporanea (con particolare riferimento alla filosofia connessa allatecnica Cunningham) e teatro di movimento. Da tale mistura deriva una danza fluida ed evocativa spezzata solo da forme e segni provenienti dal ricco vocabolario della gestualità quotidiana, scaturiti e mossi nello spazio con la promessa di chiare urgenze drammaturgiche. Con Zerogrammi costruisce e cura progetti di produzione con il preciso intento di fare del processo creativo un’esperienza di condivisione e sperimentazione di linguaggi. Ogni produzione scaturisce non solo dal lavoro in sala ma da un oculato programma di residenze coreografiche italiane ed estere, attività di formazione e scambio di competenze tra artisti, progetti video e fotografici intorno alle tematiche narrate. Ogni azione ad esse connessa diviene un segno, una tappa di un diario di viaggio che è ricerca (anche geografica e antropologica) della più efficace forma di condivisione e di un’onestà scenica costruita sulle parole urgenza e necessità. Il processo creativo diventa dialogo tra linguaggi e tra culture, dove la perdita della propria identità, per essere scalfiti, piegati dall’esperienza dell’”altro”, è il primo prezioso passo verso l’attenzione che merita il confronto costruttivo tra diversità, l’opportunità di intraprendere un viaggio di scoperta che risiede nell’incertezza dinamica e produttiva della “domanda”. Ha diretto produzioni in collaborazione con Festival e Teatri in Italia, Portogallo, Francia, Russia, Singapore, Olanda, Germania. Le produzioni realizzate sono insignite di premi e riconoscimenti tra cui Golden Mask 2012, Vignale Danza 2012, Giocateatro 2009, Oriente Occidente 2008, Premio Hystrio 2013, Apulia Arte festival 2012. Parallelamente al lavoro produttivo, ha svolto attività di formazione presso Tsekh Dance School – Russia, Università degli Studi di Torino, ADA Aosta, Summer School della Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi e presso la sede torinese della compagnia, LUFT casacreativa, dove il lavoro di produzione affianca una progettualità più ampia che comprende azioni sul territorio di divulgazione e sensibilizzazione intorno ai linguaggi del contemporaneo, ospitalità di giovani artisti e percorsi di professionalizzazione nell’ambito del teatrodanza. Il lavoro della compagnia Zerogrammi è sostenuto da Regione Piemonte e Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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Costi:
Classico 1 lez €20 – 5 lez €80 (per iscritti VS 1 lez €15 – 5 lez €70)

Contemporaneo 1 lez €30 – 5 lez €120 (per iscritti VS 1 lez €25 – 5 lez €100)

Classico+contemporaneo €160 (per iscritti VS €150)

Informazioni e prenotazioni:
0957901080 | info@viagrandestudios.com | 3929846798 solo whatsapp

Indirizzo: Via Francesco Baracca, 1, Viagrande

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