Aci Bonaccorsi. Programma Teatro "Sciascia"

PROGRAMMA DELLA STAGIONE TEATRALE
ITINERARIO 2010
ORGANIZZATA DALLA COMPAGNIA
TEATRO DEGLI SPECCHI
Teatro Comunale “Leonardo Sciascia” via Garibaldi, n. 44 Aci Bonaccorsi

10 GENNAIO 2010 ore 18:30
La lettera di e con Paolo Nani.
Regia Nullo Facchini.

L’idea originale è di Paolo Nani e di Nullo Facchini. Si tratta di una rielaborazione in stili diversi (sulla scia degli Esercizi di stile di Raymond Queneau) che riguarda un’azione quotidiana ed usuale quale la scrittura di una lettera. Attraverso la rivisitazione della stessa azione in diverse chiavi (horror, cinema muto, circo, senza mani, con sorprese, volgare, all’indietro, al rallentatore etc.) Paolo Nani presenta uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, giocati con una precisione ad orologeria che esalta la naturale verve comica e mimica dell’attore. Lo spettacolo gira per l’Europa dal gennaio del 1992 e ha vinto il Premio United Slapstick – The European Comedy Award a Francoforte ed il Premio Roner SurPris a Bolzano. Il miglior commento lo offrono due titoli giornalistici: “… uno dei grandi successi della scorsa edizione del London International Mime Festival” (Evening Standard, Londra); “… male di pancia, dopo 80 minuti di risate ininterrotte” (DV, Reykjavik).

21 FEBBRAIO 2010 ore 18:30
Ridi, Pagliaccio! di e con Adriano Aiello.

Scritto da Adriano Aiello e da lui stesso interpretato insieme a due musicisti, il sassofonista Bruno Morello e il pianista Salvo Giorgio (che svolgono anche il ruolo di attori). Come si evince facilmente dal titolo, il perno dello spettacolo è duplice. Da un lato c’è la musica, con delle variazioni originali in diversi stili (jazz, funk, rap, tango e così via) composte sulla celebre romanza di Ruggero Leoncavallo che dà il titolo allo spettacolo; un brano celebre non nuovo ad esiti artistici di vario genere, visto che ispirò Bob Kane, il “papà” di Batman, nella creazione della più celebre nemesi del suo eroe, ossia il Joker, e che fu citata anche dai Queen nella loro It’s A Hard Life (tratta dall’album The Works del 1984). Dall’altro lato, l’immortale personaggio del clown, che torna sul palco per giocare con le variazioni musicali di cui sopra, prendendole come spunto per parlare della vita attraverso la sua inconfondibile maschera. Il tutto viene sviluppato dalle interazioni fra i protagonisti, come già sperimentato negli altri spettacoli che i tre hanno realizzato insieme, ossia Sogno… o son pesto? e La vita è uno spettacolo: l’importante è arrivare in tempo. La via percorsa è nuova, anche se il fulcro rimane l’ironia sulla vita e sulle sue molteplici sfaccettature, senza trascurare quell’interazione col pubblico che è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica del trio.

25 APRILE 2010 ore 18:30
Morir di fama! di e con Evelyn Famà.
Regia di Carlo Ferreri.

Si tratta di uno spettacolo ricco di momenti curiosi e divertenti che, come delle pietanze ad una cena raffinata, si alternano e si susseguono golose ed invitanti. Una girandola di personaggi che, ognuno con la sua storia, prende vita e dà forma alla protagonista Evelyn, che l’omonima attrice interpreta. Come un puparo, Evelyn regge le fila dei suoi personaggi, che hanno voci buffe e accenti dal sapore vagamente siciliano (tali le origini dell’artista), e sono parodie di chissà quali persone e storie pescate per caso nella quotidianità e assemblate tra loro. Il tutto sapientemente concatenato da “elaborazioni vocali”, elemento caratterizzante dell’interprete. Con Morir di fama Evelyn Famà ha vinto il XVIII Festival Nazionale del Cabaret ed il Premio Ernst Thole per l’interpretazione più originale. Evelyn aspirante “attrice”, stressata da una cugina ventenne, che cerca di emularla sognando un futuro di TV. Ha un singolare modo di svegliarsi. Affetta da un’allergia sui generis, subisce dei parenti tutti matti. Soffre per un amore mai corrisposto, mentre assurde telefonate scandiscono lo scorrere del tempo in questo strano mondo in cui è costretta a vivere, tartassata dal culto del successo e dell’immagine. Cosa scegliere? Donnina di casa o Diva in tv? “Questo è il problema”…  S. Genesio, potrà risolverlo?!

30 MAGGIO 2010 ore 18:30
L’Odissea… più o meno. Ovvero Del cercar lavoro! di Marco Tringali con la compagnia del Teatro degli Specchi.
Regia di Marco Tringali.

È una divertente riscrittura mitica del testo omerico dalla celeberrima traduzione del Pindemonte. La regia e la riduzione sono di Marco Tringali, che in scena dirige la giovane e promettente compagnia del Teatro degli Specchi. Dopo l’atteso traguardo della Laurea una nuova sfida ben più ardua attende il novello Ulisse ovvero trovar lavoro! Quale odissea oggi accomuna milioni di persone? La risposta è stata unanime: la ricerca di un’occupazione. L’estenuante ricerca è stata riproposta secondo la chiave di lettura omerica tra approdi, naufragi, sfruttamenti, inganni e astute soluzioni.
Lo spettacolo rende manifesto e palpabile il senso di sconforto in cui versano milioni di giovani alla disperata ricerca di un’indipendenza e di un’autonomia, non soltanto economica, elementi necessari per la costruzione e l’affermazione di una forte e responsabile identità personale. La denuncia viaggia su toni non necessariamente polemici, sviluppando invero un’ironia di fondo e una sensibilità poetica non comune che l’autore propone quale unica chiave di lettura del problema e strumento migliore per una sua inequivocabile e definitiva soluzione.