La squadra giallorossoblù, allo stadio “Francesco Russo”, si impone con un netto 3-0 grazie alla doppietta di Viegas e al gol di Grasso.
| ATLETICO CATANIA 1994 VIAGRANDE | 3 |
| ACQUEDOLCESE | 0 |
Atletico Catania 1994 Viagrande: D’Agata, Triolo, Godino, Anastasio, A. Scalia, Pino (46’ Indelicato), Viegas, Fricano (87’ Bergamin), Gomes, Ricciulli (69’ Massarelli), Niosi (22’ Grasso) (57’ Armenio). A disposizione: Busà, David Musumeci, Emerson, Vitale. All. Galfano.
Acquedolcese: Comisso, E. Di Bella, Prokopenko, Strumbo, Russo, Padalino (56’ Dos Santos), Caraco (56’ De Almeida), Pinto (80’ Di Bartolo), Barbera (74’ Draga), Vaiana (85’ Carini), Di Stefano. A disposizione: A. Di Bella, Pennacchio, Biondo. All. Curasi.
Arbitro: Piazza di Agrigento.
Assistenti: Totaro e Rando di Messina.
Reti: 40’ e 54’ Viegas, 55’ Grasso.
Note: Ammoniti: Strumbo, Prokopenko e De Almeida. Recupero: 0’ e 3’.
Tre gol e tre punti. Importante successo casalingo dell’Atletico Catania 1994 Viagrande, che regola l’Acquedolcese per 3-0. Decidono la gara di oggi pomeriggio, allo stadio “Francesco Russo”, Ebanilson Viegas autore di una doppietta e Giuseppe Grasso con un preciso colpo di testa.
La squadra atletista dimentica la beffa di Modica e coglie un successo fondamentale in ottica play-off. I giallorossoblù (30 punti in classifica) sono sempre quinti, ma staccano di 4 lunghezze la Leonzio (sesta a 26 punti, battuta a Palazzolo per 3-2) e accorciano a -4 dal Vittoria (quarto a 34 punti, sconfitto a Melilli per 1-0).
Grande prova dei ragazzi di mister Angelo Galfano, che nonostante qualche assenza pesante in formazione riescono a raggiungere l’obiettivo del nono successo in campionato.
Nella seconda giornata del girone di ritorno del Girone B di Eccellenza, i locali faticano un po’ soltanto nel primo tempo. L’Acquedolcese tiene bene il campo e non concede spazi alle punte atletiste. All’8’ Niosi termina giù in area avversaria, ma l’arbitro sorvola. Qualche minuto dopo ci prova Viegas con Commisso attento tra i pali. Niosi, non in perfette condizioni fisiche, lascia il campo al 22’ sostituito da Grasso.
L’Acquedolcese si rende insidiosa con un colpo di testa di Vaiana al 28’, palla alta di poco. Al minuto 33 ci prova Barbera su punizione, tiro che non inquadra lo specchio della porta. L’Atletico Catania 1994 Viagrande sblocca il match al 40’. Azione corale Grasso, Viegas, Fricano che trova in area Viegas conclusione al volo e palla all’angolino.
Nella ripresa Indelicato prende subito il posto di un acciaccato Pino. Al 49’ Grasso prova il jolly da lontano sfiorando il raddoppio. I padroni di casa prendono in mano con decisione le redini della partita e nelle ripartenze sono micidiali. Al 54’ ancora Ebanilson Viegas in rete dopo una veloce azione sulla destra. Un minuto dopo arriva il tris di Grasso di testa.
Partita in cassaforte per la compagine di Galfano, che potrebbe dilagare, ma Gomes al 69’ spara alto da pochi metri. Al 76’ è Fricano a sfiorare la quarta rete su punizione, Commisso con l’aiuto della traversa si salva in corner. Nel finale ancora occasioni per Fricano (palla fuori di un soffio), Gomes (grande parata di Commisso) e Bergamin di testa (il portiere ospite blocca a terra). Finisce 3-0 con l’Atletico Catania 1994 Viagrande che riprende la marcia nei quartieri alti della classifica.
“Non è stato facile, l’Acquedolcese nel primo tempo ci ha messo in grande difficoltà – dichiara a fine gara mister Angelo Galfano -. E’ stata la squadra che ci ha creato più problemi, infatti è stato un pessimo primo tempo da parte nostra. Abbiamo sofferto perché loro ci venivano a prendere alti e pressavano bene. Dopo averla sbloccata con Viegas è stato più semplice. Nella ripresa i ragazzi hanno fatto bene. Nelle ripartenze siamo letali. La classifica per adesso non la guardiamo, lo faremo più avanti. Dobbiamo migliorare le prestazioni. In certi momenti della gara ci spegniamo. Bisogna lavorare e crescere ancora per avere più continuità. Dispiace per gli infortuni di Niosi e Pino. Oggi avevamo qualche assenza, inoltre Grasso e Fricano non erano in buone condizioni. I ragazzi hanno saputo soffrire, questo è importante”.











