La formazione di mister Angelo Galfano sfodera un’ottima prestazione creando seri problemi (anche un penalty fallito) al Modica, una delle favorite del campionato.
| ATLETICO CATANIA 1994 VIAGRANDE | 1 |
| MODICA CALCIO | 1 |
Atletico Catania 1994: Irusta, Triolo, Garofalo (68’ Tosto), Godino, Panebianco, Anastasio, Lorefice (74’ Rossomando), Sanfilippo (68’ M. Massarelli), Gomes Ricciulli, Randis (85’ Riccobono), Grasso (77’ Viegas). A disposizione: D’Agata, F. Massarelli, Miano, Catania. All. Garofalo.
Modica: Romano, Bonaccorso (80’ Missud), Floro, Sangarè, Intzidis, Maimone (77’ Misseri), Sessa, Asero, Belluso (50’ S. Brugaletta), Savasta (85’ Incatasciato), Mallia (50’ Ventura). A disposizione: Calabrese, N. Brugaletta, Curulla, Mbaye. All. Raciti.
Arbitro: Manno di Torino.
Assistenti: Totaro e Spanò di Messina.
Reti: 39’ Belluso e 61’ Grasso.
Note: Ammoniti: Gomes Ricciulli e Randis (Atletico Catania 1994); Bonaccorso, Sangarè e Floro (Modica). Calci d’angolo 6-3 per l’Atletico Catania 1994.
Recupero: 3’ e 6’.
Esordio stagionale, in Eccellenza, dell’Atletico Catania 1994 Viagrande targato Angelo Galfano. In un Imesi Italia Stadium gremito in ogni ordine di posto, la squadra atletista conquista un buon pareggio contro il forte Modica, una delle candidate al successo finale.
Ai punti avrebbe decisamente meritato il successo la formazione giallorossoblù per le occasioni da gol create (anche un rigore parato da Romano su conclusione di Randis) e per la mole di gioco espressa sul green di Viagrande.
Alla fine è uscito il segno X proprio l’unico risultato che mancava nei due precedenti casalinghi in Eccellenza dell’Atletico Catania 1994 contro i rossoblù modicani (una vittoria per parte).
Mister Galfano si affida al consueto “4-3-3” con Irusta in porta; Triolo, Garofalo, Godino e Panebianco in difesa; a centrocampo Anastasio, Lorefice e il giovane Sanfilippo; in attacco Gomes Ricciulli, Randis e Grasso.
Parte forte la squadra di casa. Al 4’ Sanfilippo ci prova da fuori area, tiro alto. All’8’ Gomes Ricciulli serve Randis in area, Romano in uscita anticipa l’attaccante. Il Modica fatica a prendere le distanze agli atletisti, ma al 14’ Garofalo salva davanti ad Irusta dopo una conclusione ravvicinata di Belluso.
L’Atletico Catania 1994 crea gioco ed emozioni: Randis in rovesciata, al 23’, palla fuori. Al 39’ sblocca la gara il Modica con Belluso, che da ex giallorossoblù non esulta dopo il gol.
Nel finale del primo tempo, al minuto 43, fallo di Bonaccorso in area su incursione di Panebianco. Rigore per l’Atletico Catania 1994, ma Randis si lascia ipnotizzare da Romano, che con un tuffo sulla sua sinistra ribatte la conclusione del capitano atletista. Pronta risposta dei modicani con Savasta, in pieno recupero, che calcia fuori da buona posizione.
Nella ripresa, il team di Galfano attacca immediatamente. Al 61’ grande azione di Gomes Ricciulli assist al bacio per Giuseppe Grasso, che di testa gonfia la rete per il meritato pareggio dei padroni di casa.
Non si accontenta affatto l’Atletico Catania 1994 e spinge alla ricerca della rete del sorpasso. Le chance migliori capitano a Sanfilippo (66’) tiro d’esterno fuori quasi un rigore in movimento; ad Anastasio (72’) diagonale da sinistra deviato in corner dal portiere ospite; a Veigas di testa (85’) parata di Romano.
“Credo che il risultato di parità sia giusto – afferma il tecnico Angelo Galfano -. Poteva vincere il Modica e potevamo vincere noi. Resta un po’ di rammarico perché nel secondo tempo abbiamo avuto più occasioni da gol. Faccio i complimenti ai miei ragazzi. Non è facile fare risultato contro una squadra come il Modica. Complimenti anche ai rossoblù. Per me il Modica è la squadra favorita. I miei giocatori sono stati bravi a non aver paura e ad andarli a prendere uno contro uno. Li abbiamo costretti a giocare palla lunga”.
“Il calcio è questo – aggiunge Galfano -. Abbiamo subito un gol dopo un rimpallo con un nostro giocatore e fallito un penalty. I rigori non li sbaglia chi non li tira. Alessandro Randis fa sempre gol, purtroppo oggi è andata così. La cosa importante è stata la reazione della squadra dopo lo svantaggio e la prestazione fatta”.










