In un periodo in cui non facciamo altro che sentire e vedere servizi giornalistici che ci sgomentano con immagini di asili gestiti da mostri e di case di cura lager, farà senz’altro piacere imbattersi in prima serata, durante il TG della prima rete nazionale, in un servizio che parla dell’esatto opposto, cioè di una casa di cura d’eccellenza, dove i pazienti si sentono veramente a casa loro, coi migliori supporti che i casi specifici dovrebbero richiedere.
Quando poi, durante il servizio, ti accorgi che si sta parlando di una struttura di Viagrande (CT), il tuo paese, chissà perchè, ma il tuo cuore si inorgoglisce, come se fosse una cosa tua della quale poterti vantare con gli amici vicini e lontani per poter dire “hai visto?… qui da noi è tutto diverso… noi siamo diversi!”.
Per questo mi sento fieramente di dover dire a nome mio e di tutti i cittadini di Viagrande “grazie per questo enorme regalo che ci avete fatto”.
Mario Macrì
I SERVIZI DI CASA DI ALICE
Casa di Alice dopodinoi offre servizi alberghieri ed assistenziali personalizzati, in modo da venire incontro alle singole esigenze degli Ospiti. La struttura si configura come uno spazio di casa in cui gli Utenti possono trascorrere le proprie giornate in base alle proprie abitudini e ai ritmi di vita personali.
Casa di Alice garantisce tutto ciò di cui le persone con disabilità, anziane o non più autosufficienti possono aver bisogno: servizi di assistenza, di cura e accudimento, pasti con menu personalizzati, servizi di riabilitazione, attività di socializzazione, di svago, divertimento e potenziamento delle autonomie personali anche con l’ausilio di associazioni del territorio, servizi accessori che rendono Casa di Alice una “comunità”.
La Struttura, in ogni aspetto del servizio, intende promuovere il benessere degli Ospiti, favorendone l’integrazione nel territorio e incentivando percorsi di scoperta e recupero dell’autonomia nella gestione del sé, dei rapporti con gli altri, dei tempi e degli spazi. Specificamente, il servizio si propone i seguenti obiettivi:
sviluppare e sostenere l’autonomia personale, intesa come possibilità di essere e di sentirsi soggetto attivo di pensiero e di azione, promuovendo le capacità residue, portando alla luce le potenzialità esistenti e garantendo la massima espressività possibile, all’interno di una gestione comunitaria della vita quotidiana improntata sul modello familiare;
favorire il benessere psicofisico degli Ospiti, attraverso progetti educativi che tengano conto delle diversità individuali;
attivare iniziative volte a favorire lo scambio relazionale, la capacità di adattamento, la flessibilità comportamentale, individuando all’interno della programmazione le opportune aree d’intervento.






