Aci Bonaccorsi. Recital del pianista Francesco Zappalà

Associazione Culturale Amigdala
l’Associazione culturale Amigdala

sezione AmigdalaMusicTalent

presenta

 

il recital del pianista 

FRANCESCO ZAPPALÀ

   

Domenica 31 Maggio 2015

ore 19:00

Palazzo Recupero-Cutore

Aci Bonaccorsi

 

Francesco ZappalàFrancesco Zappalà pianista

è nato a Catania nel 1960. Ha iniziato lo studio professionale del pianoforte all’età di 18 anni diplomandosi, sotto la guida di Agatella Catania, nel 1983 presso l’Istituto Musicale Pareggiato “V. Bellini” di Catania conseguendo il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale. Affermatosi in importanti competizioni pianistiche nazionali ed internazionali (vincitore assoluto alla Coppa Pianisti d’Italia di Osimo nel 1981 e 1983, al “Città di Catanzaro” nel 1981, al “Premio Ernesto Coop” di Messina nel 1982, al “Premio Rendano” di Roma nel 1982) ha, in seguito, colto due importanti riconoscimenti: il 1° Premio assoluto al Concorso “A. Speranza” di Taranto nel 1984 ed il 3° Premio al Concorso Internazionale “A. Casella” della RAI di Napoli nel 1989. Dopo aver seguito vari master  di perfezionamento tenuti da Nunzio MontanariMichele Campanella e Jörg Demus, ha successivamente frequentato, dal 1991 al 1994,  l’Accademia Internazionale Mügi di Roma perfezionandosi sotto la guida di Aldo Ciccolini.

                   Nel 1994 è stato invitato dal Teatro Massimo Bellini di Catania ad eseguire alcune significative opere pianistiche di Francesco Pollini (1762 – 1846) nell’ambito del Festival Belliniano. Nel 1995 ha più volte affrontato l’esecuzione integrale dei 4 Quartetti con pianoforte di L. van Beethoven. Ha inoltre registrato musiche di Beethoven, Schubert e Rachmaninoff per la RAINel 2001 ha registrato per la CD CLASSICA un compact disc con musiche di Jean Philippe Rameau.

Nell’Aprile del 2002, presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, ha suonato il pianoforte Bösendorfer 250 del 1881 appartenuto a Franz Liszt  eseguendo i Tre Sonetti del Petrarca e le Due Légendes.

Sempre nel 2002, invitato dall’Orchestra Sinfonica di fiati della Provincia Regionale di Catania, è stato il solista della Rhapsody in blue di Gershwin in una rarissima strumentazione di Ferde Grofé basata sulle versioni di Whiteman per “Jazz band” (1924) e per “Theater orchestra” (1926). 

Nel Maggio del 2004 si è esibito in Romania, nell’ambito della stagione 2003-2004 della Filarmonica di Bacau, eseguendo in due serate consecutive un recital solistico con le Variazioni Wienen-Klagen e i 12 Etudes d’Esecution Trascendante di Liszt ed il 2° Concerto op.83 di Johannes Brahms.

 Ha debuttato con successo nell’Agosto 2006 al II Festival del Val di Noto “Magie Barocche” nella doppia veste di esecutore e trascrittore, in duo pianistico con Maria Pia Tricoli, presentando, in prima assoluta, alcune proprie trascrizioni per due pianoforti: il 6° Concerto Brandeburghese BWV 1051 e la Toccata e Fuga in re minore per organo BWV 565 di Bach.

Nel 2007, su invito del M° Piero Rattalino, allora direttore artistico del Teatro Massimo Bellini di Catania, ha eseguito il ciclo dei 12 Etudes d’Esecution Trascendante di Liszt, impresa concertistica che a Catania era stata compiuta solo da Michele Campanella nel 1987.

Docente di Pianoforte Principale dal 1983 presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania, è  membro di giuria di importanti concorsi pianistici nazionali ed ha tenuto negli ultimi anni alcuni seminari a tema su “L’interpretazione Pianistica”, “ La Tecnica della Sonorità” e, nel 2000, su “Chopin e la sonorità d’avanguardia”. Nel 2004 ha svolto un laboratorio-seminario, presso l’Istituto “V. Bellini”, sulla  Pratica Pianistica e gli Studi d’Esecuzione Trascendentale di Liszt.

Nel 2009, in occasione dei Vent’anni dalla morte di Vladimir Horowitz, ha dato vita ad un progetto concertistico dal titolo “Suonare il Mito” culminante in un recital, nel cui programma figurano alcune celebri trascrizioni del grande pianista russo, come i Quadri d’una Esposizione di M. Mussorgsky, alcuni pezzi originali di Horowitz e la versione del 1979 della Sonata n°2 op.36 di Sergei Rachmaninov.

Nel 2010, anno del bicentenario della nascita di Chopin (1810-1847), ha esguito recitals incentrati sull’esecuzione integrale dei 24 Studi (op.10 e op.25) unitamente alle Mazurche op.68 e op.59.

Nel 2011 è stato impegnato in un progetto concertistico multimediale consistente nell’esecuzione integrale delle Harmonies Poétiques et Religieuses di Franz Liszt che ha avuto il suo epilogo presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Catania, in collaborazione con L’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini”.

Nel settembre 2012, su invito del Teatro Massimo Bellini di Catania si è esibito in un recital pianistico incentrato su musiche di Chopin e Liszt riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critica. In merito alla capacità di Zappalà di comunicare con il pubblico nel corso dei suoi recital ha scritto il critico Sergio Sciacca: “Sono molti gli artisti, anche di talento, che si siedono al pianoforte, eseguono i brani in locandina, rispondono ai saluti del pubblico, chiusi in’invisibile ma impenetrabile sfera. Isolati anche dagli ascoltatori che hanno davanti a pochi metri. Così l’arte resta un fenomeno chiuso, non comunicato. Francesco Zappalà, che è un artista del pianoforte di altissima sensibilità, non si accontenta della perfezione delle proprie note e della intelligenza delle sue disposizioni spirituali: vuole creare il dialogo con chi ascolta; un dialogo continuo tra creazione originale e interpretazione contingente. Il congeniale solista ha illustrato, con esempi…e ogni esempio addotto ha chiarito modi e intenzioni. Il concerto sonoro è divenuto un concerto di intelligenze.” (LA SICILIA – 22 settembre 2012).

La sua costante attività concertistica negli ultimi anni ha sempre più l’intento di proporre al pubblico – e soprattutto ai giovani –  un repertorio di particolare interesse musicale, pianisticamente accattivante, con un filo conduttore all’interno di ogni recital … “un’idea di fondo, un percorso programmatico, magari invisibile, che inchiodi tanto l’interprete quanto l’ascoltatore durante tutto l’arco dell’esecuzione attraverso le tensioni musicali e formali – prima – e le tensioni emotive ed intellettuali – dopo”.(F. Zappalà)

Nel novembre del 2013 ha pubblicato su www.ilmiolibro.it, Feltrinelli Editore, il suo primo libro, dal titolo “Pianofocus”.

il presidente
Prof.ssa Maria Grazia Palermo

il direttore artistico
Prof.ssa Antonella Scuderi

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