«Posti rosa» ma… per cortesia

Viagrande. L’Amministrazione ha stabilito sei posti auto per le donne.

In un paese di appena 8 mila anime, che più volte abbiamo definito di “color rosa” per via del nutrito numero di donne che occupa posti apicali nelle varie istituzioni pubbliche (dal sindaco Vera Cavallaro, al direttore generale Deborah Casabona, ai due assessori Caterina Muscuso e Maria Rita Moschetto, per non parlare del direttore dell’ufficio postale, o della coordinatrice del cenacolo culturale e via discorrendo), la installazione di una segnaletica color rosa per favorire o, se volete, garantire il posteggio alle donne in “dolce attesa” o neomamme con bambini sino a 12 mesi di età, certamente non poteva proprio mancare.
L’ iniziativa è dell’assessore alla Viabilità prof. Ettore Barbagallo ed è sostenuta (ma poteva essere altrimenti) dall’assessore alle Pari opportunità, Caterina Muscuso. Lo stesso sindaco Vera Cavallaro plaude all’iniziativa rimarcando “l’esigenza di investire sul senso civico, ritenendolo fondamentale ai fini di uno sviluppo sociale del territorio».
I posteggi, attualmente in numero di sei, sono evidenziati da un cartello, anch’esso di colore rosa, che ne indica le modalità di fruizione e che riporta un invito a rispettare tale diritto sociale.
Per i parcheggi rosa sono stati localizzati 6 posti auto in prossimità dei luoghi ad alta frequentazione delle neomamme, quali farmacia, ufficio postale, scuole elementari, palazzo di città, centro sanitario e istituti di credito.
Al fine di evitare malintesi o errate interpretazioni del Codice della strada l’assessore Barbagallo chiarisce che: «Non si tratta di un vero obbligo, bensì di un “gesto di cortesia”. Il Codice della strada non consente di riservare parcheggi a favore delle donne in gravidanza, quindi l’iniziativa si rivolge al senso civico dei cittadini.
È un atto di solidarietà per agevolare le donne che per motivi evidenti hanno difficoltà a reperire posteggi e un gesto di benvenuto verso i nascituri cittadini viagrandesi
».

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 14 aprile 2010)