Alla scoperta del poeta siciliano del Cinquecento Antonio Veneziano e di strumenti e musiche d’epoca

un click per ingrandire la fotoAl Palazzo Beneventano di Catania l’Associazione “Amigdala”, presieduta dalla prof.ssa Maria Grazia Palermo, ha presentato a soci e non soci una manifestazione artistico-culturale inusuale e di alta qualità.
Infatti il prof. Gregorio Monaco, docente di Lettere al Liceo Scientifico di Acireale e saggista, ha presentato la figura e l’opera del poeta siciliano Antonio Veneziano, nato a Monreale nel 1543 e morto a Palermo nel 1593 per lo scoppio della polveriera del Castello a mare dove si trovava prigioniero.
La presentazione del poeta dalla vita avventurosa, che si incontrò mentre era prigioniero in un carcere della Tunisia con Cervantes, l’autore del Don Chisciotte della Mancia, è stata accompagnata dalla lettura di alcune ottave da “Celia”, la sua opera più nota. Subito dopo i maestri Gaetano Privitera e Salvo Zappalà, ambedue di Santa Venerina, hanno tenuto un concerto con musiche del Cinquecento eseguite con strumenti da essi costruiti ed esattamente un clavicembalo, un violino e una viola. L’atmosfera che si è creata, agevolata anche dal contesto dello splendido edificio in cui si svolgeva, ha fatto rivivere ai presenti un momento di intrattenimento d’altri tempi. Il concerto ha privilegiato danze di anonimo, Antonio Gardane, Marco Facoli, Giovanni Picchi, Cesare Negri, AntonioValente e Biagio Marini, composte tra il 1520 e il 1644.
Straordinaria la bravura degli interpreti, che hanno fornito pure spiegazioni quanto mai opportune sugli strumenti d’epoca e sulle musiche eseguite.
L’Associazione “Amigdala” ci ha ormai abituati alle sorprese e alla qualità delle sue iniziative, che si svolgono, oltre che al Palazzo Beneventano al centro di Catania, anche a Viagrande e Tremestieri Etneo.

(font: Akis – Giovanni Vecchio, 03 aprile 2010)