Istituto Oncologico. Nuova ricerca sui sistemi biologici. Medicina e farmaci personalizzati

Esiste una relazione tra ciò che osserviamo in un sistema biologico e come esso si presenta a livello molecolare ed è noto che la conoscenza dell’interazione di più variabili è fondamentale per predire modelli di comportamento biologico o diagnosticarne lo stato. Dal 2000 a oggi sono stati fatti enormi passi avanti sia nella conoscenza dei sistemi biologici, sia nell’avanzamento ingegneristico-tecnologico, di cui i microarray ne sono un esempio.
Oggi queste ricerche si possono estendere anche alla vita di tutti i giorni, migliorandola. Con questi presupposti, infatti, nel prossimo decennio, vedremo potenziare la capacità di diagnosticare tumori, incrementare la farmaco genomica e la medicina personalizzata; ma anche capire quali cibi sono più sani, quali vini più aromatici, predire la miglior dieta, sapere di quale influenza siamo realmente ammalati e capire, in tempo, se un virus pandemico sta mutando. La sinergia tra scienza e tecnologia è condizione essenziale per lo sviluppo.
Su queste tematiche si è svolto, all’Istituto Oncologico del Mediterraneo, un incontro organizzato da BioTeltec, azienda leader nelle tecnologie microarray, e da BioSistema – centro di competenza tecnologica di biologie avanzate composto da Iom ricerca, da Irma, dall’Istituto zooprofilattico sperimenatale della Sicilia, da Proteogen, e dalle università di Catania, università di Messina in collaborazione con Confapi Sicilia, intervenuta nell’ottica di una disseminazione e di un trasferimento tecnologico verso le PMI (piccole e medie imprese) della regione, condizione di crescita e sviluppo siciliano in un settore ad elevato trend.
Nel corso degli interventi, Bioteltec ha presentato alcuni suoi sistemi e processi. Biosistema ha illustrato il proprio obiettivo e i servizi offerti alle PMI.
Infatti il centro di competenze mette insieme le tecnologie più avanzate, integrando le competenze di varie realtà pubbliche e private di ricerca, e le mette a servizio delle PMI con l’obiettivo di supportarle nel processo di qualificazione e innovazione dei loro prodotti e servizi. Il sistema di una rete virtuosa – afferma l’avv. Denti di Biosistema – tra grandi e piccole aziende e il sistema tradizionale della ricerca è al centro del Pon Innovazione e i centri di competenza rappresentano lo strumento d’integrazione.
Al workshop hanno partecipato, inoltre, i produttori internazionali di tecnologie microarray e hanno portato testimonianze dirette di studi scientifici con pratiche ricadute nel mondo diagnostico e agroalimentare. Tra questi l’Università di Verona, che nel 2007 ha investito in questo campo e oggi si mostra al mondo con una indiscussa competenza scientifica, e con un modello di sviluppo autonomo ed altamente professionale di servizio alla ricerca: un esempio di ciò che intende perseguire BioSistema in Sicilia. Altro esempio il Parco Tecnologico Padano (Lodi) ha presentato un esempio di applicazione della piattaforma microarray.

(font: La Sicilia – Angelo Torrisi, 03 marzo 2010)