Viagrande. Circolazione e Parcheggi

Il divieto di transito lungo la via Garibaldi, in direzione per Catania, ha suscitato notevoli perplessità e proteste.
Fu detto, allora, dall’Assessore competente, che si trattava di un provvedimento sperimentale e che, a distanza di tempo, se ne sarebbero verificati gli effetti.
Da quello che mi risulta, per come mi viene riferito dai cittadini a Piazza Gelsi, il “Foro” di Viagrande, l’esperimento non sembra sia riuscito.
L’intasamento che spesso avviene a Piazza San Mauro ne costituisce, del resto, prova oggettiva. Tuttavia il divieto permane.
Forse nella speranza che i cittadini si abituino, e che il problema, come altri, cada nel “dimenticatoio” della opinione pubblica.
Del resto, si sa, in qualche Pubblica Amministrazione non c’è nulla di più duraturo del provvisorio.
Altro problema che affligge la circolazione cittadina sembra essere quello dei parcheggi.
Se ben ricordo gli ultimi, validi, posteggi per auto sono stati quelli realizzati al tempo dalla mia amministrazione sotto la Villa Comunale e nell’area dell’ex arena comunale, in prossimità di Piazza Urna.
Da allora ad oggi, nonostante la cementificazione, da qualcuno definita “selvaggia”, che ha caratterizzato il paese negli ultimi anni, – un premio alla speculazione edilizia -, non mi risulta che l’Amministrazione Comunale si sia preoccupata di dotare il territorio di adeguati posteggi.
E ciò neanche nelle zone meno centrali.
Ci sarebbe da chiedersi perché non sia stato realizzato il posteggio sotto il realizzando ampliamento di Piazza San Biagio, a Viscalori, come era nelle previsioni della mia amministrazione, con un costo praticamente vicino allo zero, stante il notevole dislivello del terreno.
Forse è costato di più riempire lo spazio sottostante la piazza.
Una mancata visione del territorio, in quell’ottica del futuro che dovrebbe caratterizzare ogni buona amministrazione, ovvero incuria o incapacità?
Nessun giudizio da parte mia, solo una serena esposizione dei fatti che, tuttavia, da cittadino che ama il suo paese, suscita amarezza.

Avv. Francesco Corsaro Boccadifuoco