I residenti sfiorano «quota» 8mila

INDAGINE A VIAGRANDE

Tempo di bilanci demografici e per ciò che concerne il Comune di Viagrande va subito detto che la popolazione non è riuscita a toccare “quota” 8 mila soltanto per 54 unità, anche se va dato atto che l’incremento, nell’anno 2009 è stato del 1,6%, ovvero la popolazione è cresciuta di 127 unità, rispetto all’1,5% (112 unità) dell’anno precedente.
Spulciando i dati pubblicati sul sito del Comune, come sempre con tempestività, dall’Ufficio anagrafe diretto da Nuccio Ferlazzo, è possibile verificare come la popolazione è passata dalle 7.819 unità della fine del 2008 alle 7.946 unità della fine del 2009.
Positivo sia il bilancio naturale (91 nascite e 64 decessi), che quello migratorio (404 iscritti e 304 cancellati).
Viene segnalato un caso oggigiorno alquanto straordinario e cioè la nascita di un «viagrandese doc», vale a dire di un bambino nato «in casa» nel territorio del nostro Comune, e non, come avviene normalmente, in strutture sanitarie del capoluogo o dei centri vicini che ne sono dotati.
«Non accadeva dal 1997 e negli ultimi 30 anni – scrive Ferlazzo sul sito del Comune – in tutto sono nati a Viagrande, nell’abitazione di famiglia, solo 9 bambini».
Come dire, ormai sono tramontati i tempi della levatrice o della «commare», come veniva chiamata dalle puerpere di una volta.
Spulciando le altre cifre contenute nell’elenco vediamo come – stranamente, considerato il trend degli ultimi anni – nel 2009 sono nati più maschi (52) che femmine (39), mentre i decessi registrati sono stati 64 (come nel 2008), mentre anche il saldo iscritti-cancellati all’anagrafe è di segno positivo, esattamente +100.
Certo, Viagrande continua a rimanere un paesino a misura d’uomo, anche se i conti non sembrano tornare nel computo della popolazione, considerato il boom edilizio che ha visto negli ultimi anni, e in molte zone del paese, la costruzione di numerosissimi agglomerati di villini residenziali.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 18 gennaio 2010)