Catania. La Polizia arresta tre persone per spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti

Catania. Personale della Squadra Mobile, venerdì scorso ha tratto in arresto: Riccardo Antonio Rinaldi 28 anni, residente a Viagrande (Ct), incensurato; Massimo Pagano 25 anni, residente a Viagrande (Ct), incensurato; Filippo Frisenna 41 anni, residente a Catenanuova (En), incensurato; responsabili, Rinaldi e Pagano, di detenzione ai fini di spaccio di marijuana, Frisenna di coltivazione e spaccio della medesima sostanza, nonché di detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione della stessa.

Massimo Pagano Massimo Pagano (a sinistra) Riccardo Antonio Rinaldi (a destra) Riccardo Antonio Rinaldi

In particolare, agenti dell’antidroga hanno appreso che Riccardo Antonio Rinaldi, dipendente di un’azienda telefonica, ogni fine settimana andava ad approvvigionarsi di marijuana, in apprezzabili quantitativi, per poi rivenderla al suo stretto giro di amici. Pertanto, nel primo pomeriggio dello scorso venerdì, gli agenti lo hanno tenuto sotto controllo, fino a quando lo hanno visto salire a bordo della propria autovettura e mettersi in marcia da Viagrande in direzione dell’autostrada “Catania-Palermo”. Gli agenti hanno notato, inoltre, che un’altra autovettura condotta da un giovane, poi identificato per Massimo Pagano, precedeva nel percorso quella condotta dal Rinaldi, seguiti lungo questo percorso, ad un certo punto i due sono stati visti svoltare per l’uscita autostradale di Catenanuova e pedinati sino al paese, dove Pagano si è fermato, mentre Rinaldi ha proseguito la marcia fino a raggiungere una masseria, dove ha preso i contatti con un individuo, Filippo Frisenna, con il quale si stava intrattenendo per una decina di minuti e da cui ha ricevuto uno zaino che ha riposto nel portabagagli dell’autovettura. Rinaldi ha ripreso la strada del ritorno, tornando in paese ed incontrandovi Pagano, con cui si è messo in marcia verso Catania, con Pagano che fungeva da “staffetta” fino a Viagrande. Qui gli agenti li hanno bloccati e, a colpo sicuro, dentro lo zaino hanno rinvenuto 500 grammi circa di marijuana. Così i due sono stati dichiarati in stato di arresto e condotti presso la casa circondariale di piazza Lanza a disposizione del sostituto procuratore Rocco Liguori, che ha coordinato le indagini sin dal loro inizio. L’operazione comunque è proseguita, infatti gli Agenti sono poi ritornati nel citato casolare di Catenanuova dove, presente Frisenna, a seguito di perquisizione effettuata all’interno del locale ed in uno adiacente adibito a serra, hanno rinvenuto 11 chili di marijuana, lampade e concimi vari, idonei alla coltivazione “indoor” della sostanza stupefacente, nonché una pistola calibro 22 con matricola abrasa e relativo munizionamento e la somma di 5.000 Euro provento dello spaccio. Anche il Frisenna è stato dichiarato in stato di arresto e condotto presso la casa circondariale di piazza Lanza a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna Marcello Tozzolino.

(font: Newz.it – tpa, 30 novembre 2009)