Non paga e minaccia di morte il meccanico

S. Giovanni la Punta. Viagrandese arrestato per estorsione e violazione dell’obbligo di dimora.

Aveva provato a sovvertire il tradizionale detto che sostiene come con le buone maniere si possa ottenere tutto, sino al punto di non voler pagare il conto e, successivamente, di minacciare un meccanico il quale, giustamente, pretendeva di essere pagato per il lavoro svolto dopo la riparazione del mezzo agricolo che gli era stata commissionata.
Per questo motivo nella serata di lunedì Santo Merenda, 57 anni, residente a Viagrande (dove la magistratura gli aveva imposto l’obbligo di dimora nel citato Comune, tenuto conto dei precedenti) è stato trasferito in stato di arresto nella casa circondariale di Catania, a conclusione di un’articolata indagine svolta dai carabinieri della compagnia di Acireale.
Nei confronti dell’uomo è stata quindi formulata l’accusa d estorsione e violazione dell’obbligo di dimora in quanto, come hanno avuto modo di accertare i militari dell’Arma della stazione di Viagrande che hanno ricostruito la vicenda, si era recato a S. Giovanni la Punta dovendo effettuare la riparazione di un mezzo agricolo di sua proprietà, non tenendo per niente conto delle restrizioni adottate a suo carico.
L’attività investigativa svolta dai carabinieri ha portato a scoprire inoltre come, dopo aver ottenuto la riparazione del mezzo da un meccanico del luogo, Merenda al momento del ritiro non solo non si fosse adoperato per pagare il costo del lavoro eseguito nell’officina, ma avrebbe pure rincarato la dose, rivolgendo delle minacce di morte nei confronti del titolare dell’esercizio qualora quest’ultimo avesse continuato a pretendere il compenso dovuto.
Il «discorso» tra i due, secondo il pregiudicato, si sarebbe dovuto chiudere immediatamente e senza altre discussioni.
Nonostante l’atteggiamento piuttosto deciso dell’uomo, però, il meccanico non si è fatto intimidire, segnalando l’accaduto ai carabinieri, i quali hanno poi avuto modo di raccogliere una serie di elementi in grado di comprovare la presunta responsabilità di Merenda nella vicenda, così da adottare nei suoi confronti la misura restrittiva.

(font: La Sicilia – Nello Pietropaolo, 18 novembre 2009)