Viagrande rischia il dissesto

Lettera aperta dell’Avv.to Francesco Corsaro Boccadifuoco.

Viagrande – Commissario ad acta per il parco Monteserra. Un ulteriore esempio di cattiva amministrazione. Non è la prima volta, infatti, che l’amministrazione comunale di Viagrande è costretta a pagare ingenti somme di denaro a causa del disinteresse della stessa. L’amministrazione comunale da me presieduta, nelle due legislature in cui sono stato sindaco, ha progettato e realizzato numerose opere pubbliche di notevole interesse. Il tutto con i fondi ottenuti dalla Regione o, come nel caso del parco di Monteserra, dalla Comunità Economica Europea. Ed il Parco, come la Villa Comunale, sono dei fiori all’occhiello per il paese. Certo non basta che una amministrazione Comunale realizzi le opere. E’ poi necessario che le amministrazioni successive, nel rispetto del principio della continuità provvedano, quantomeno, a completare l’iter procedurale di ogni esproprio ed a gestire, in modo oculato, economicamente valido, e nell’interesse della collettività le opere pubbliche realizzate. A Viagrande ciò non avviene. Adesso anche per il Parco di Monteserra, realizzato dall’amministrazione comunale da me presieduta, ottenendo dalla comunità economica europea un finanziamento di quattro miliardi di lire, nonostante la pratica fosse stata da me lasciata in perfetto stato ed in modo proceduralmente ineccepibile, il Comune non ha provveduto a completare regolarmente l’iter e, pertanto, dovrà pagare una somma tale da far temere il dissesto economico. Stessa situazione con conseguente danno economico per la collettività, e già stata riscontrata nel recente passato. L’iter procedurale per l’esproprio del terreno dove è stata realizzata, sempre dall’amministrazione da me presieduta, la nuova caserma dei carabinieri, in sostituzione di quella, ormai inadeguata, sita a piazza Gelsi, non è stato completato dalle amministrazioni successive, che non hanno predisposto, sottoscritto e notificato, il dovuto atto di esproprio che, dopo quello di occupazione d’urgenza da me firmato, doveva esserlo da chi è venuto dopo, come previsto dalla legge. E ciò non è stato fatto per indiscutibile incuria. Il che ha comportato per il Comune un notevole esborso di denaro. Un danno economico, quindi, di cui qualcuno dovrebbe essere chiamato a rispondere dalle autorità competenti. Come sindaco che ha curato la progettazione e la realizzazione dell’opera, mi dolgo della situazione. Come avvocato, che curava personalmente l’assetto amministrativo di ogni pratica, resto sconcertato. Non sono bastati, infatti, più di vent’anni alle amministrazioni che si sono succedute alla mia, per completare l’iter procedurale, nonostante le somme necessarie per l’esproprio fossero state regolarmente previste in progetto e materialmente stanziate. Cosi come vorrei capire perché l’amministrazione comunale di Viagrande non abbia richiesto, per anni, al Ministero competente, il canone di locazione della caserma dei Carabinieri e perché la società privata, che gestisce la Casa delle Farfalle e la Mula, attività che si svolgono in immobili di proprietà comunale, anch’essi realizzati dalla mia amministrazione, non paghi alcunché al comune. Mi tranquillizza comunque sapere che l’attuale amministrazione comunale ha concesso in locazione un tratto di terreno presso la scuola media, per un canone di 500,00 euro l’anno, da pagarsi a trimestre, anticipato, di euro 125,00. Una decisione che contribuirà, certamente, a risolvere i problemi economici del Comune.

Avv. Francesco Corsaro Boccadifuoco

  2 comments for “Viagrande rischia il dissesto

  1. Cav. Muccapazza
    29 ottobre 2009 at 9:16

    Non ho mai votato l’avv. Corsaro, pur essendo egli persona perbene e fattiva, ma lontano dai miei personali criteri.
    Chi è dotato di un pur minino buon senso, non può che condividere ciò che ha scritto, magari si può discutere anche delle sue amministrazioni, ma nel caso in oggetto sarebbe solo ozioso e pretestuoso controbattere a delle evidenze oggettive.
    E’ una vergogna quello che succede in questo paese! E il vero problema che la gente se ne fotte… Ma ora con i 500 euro al mese di canone versati da famiglie per il godimento di un uso familiare, si aggiusterà tutto, con buona pace di chi avrebbe ragionevolmente dovuto versare nelle casse comunali ben altre congrue cifre derivanti da profitti d’impresa.
    Avvocatu Cossaru, astavota iai raggiuni.

    Sempre più disgustato, Cav. Muccapazza.

  2. Cav. Muccapazza
    29 ottobre 2009 at 9:21

    Scusate la nota a margine…

    Ma i sigg.ri amministratori tutti, cavallari, sanfilippidi e macari chiddi ri unni tira u ventu, ne hanno decoro??? Dimissioni in toto e commissariamento? Nuove elezioni per ridare respiro ad un paesino agonizzante???
    Coraggio, ci vuole solo un pizzico di decoro, per chi ce l’ha ovviamente… itivinni e casi!!!!