A «caccia» dello scippatore

VIAGRANDE. Cittadini tentano di acciuffarlo durante la fuga.

Più che dell’ultimo scippo portato a termine nella zona di piazza Gelsi, qualche giorno fa, ai danni di una donna che aveva appena prelevato dalla vicina sede dell’ufficio postale la somma di circa 1.800 euro, a Viagrande, in questa afosa domenica di agosto si è tanto parlato della reazione di alcuni cittadini i quali, sentendo urlare la malcapitata signora vittima dello scippatore, hanno avuto una reazione che si ad oggi in simili frangenti non si era mai registrata.
Lo scippatore pare avesse agito da solo ed appena afferrata la borsa della signora che aveva adocchiato sin dall’uscita dell’ufficio postale, aveva infilato l’ingresso principale della villa comunale (considerata l’ora, erano circa le 10,30 di un giorno feriale) e si stava dirigendo a passo d’uomo in direzione dell’uscita della villa posta su via Cabanè.
Alle urla della donna, intuendo quanto era accaduto, alcuni cittadini si sono messi alle calcagna dello scippatore che, con uno scatto degno del miglior “centometrista”, se l’è data a gambe levate, riuscendo a saltare – secondo quanto narrato da alcuni testimoni – le reti di recinzione di alcune abitazioni private ed attraverso i cortili di questi ultimi, facendo perdere le proprie tracce. C’è chi giura che durante questa fuga lo scippatore si sia leggermente ferito al petto.
Sulle sue tracce anche i carabinieri della Compagnia di Acireale, prontamente accorsi dopo aver ricevuto la segnalazione con due Volanti, ma lo scippatore è riuscito a dileguarsi.
Di quest’episodio è importante sottolineare la reazione dei cittadini ed il tentativo di acciuffare il malvivente.
Intanto, viene segnalato che lo spazio riservato agli utenti, all’interno dell’ufficio postale, sia troppo angusto e come tutte le operazioni – in barba a tutte le disposizioni di legge sulla privacy – siano compiute a stretto contatto con gli altri clienti, considerando fra questi anche i malintenzionati infiltrati che hanno tutto il tempo per studiare i movimenti delle vittime da scegliere.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 10 agosto 2009)