Piano viario: il rebus estivo

Viagrande. Una petizione sottoscritta da 388 persone chiede modifiche all’amministrazione.

Il nodo del traffico nel centro storico di Viagrande è diventato il problema centrale di questa estate, un problema che vede l’amministrazione comunale su un fronte e i cittadini sul fronte opposto.
Il problema è diventato oggetto di dibattito nell’ultimo consiglio comunale grazie anche ad una interrogazione presentata dal gruppo di opposizione della Lista Sanfilippo i cui componenti avevano ricevuto copia della dettagliata petizione firmata da ben 388 cittadini (e non 200 come erroneamente ci era stato riferito dagli addetti ai lavori, i quali, probabilmente erano in buona fede non essendosi accorti che le firme dei cittadini erano state apposte su entrambe le facciate dei fogli della petizione). 388 firme, talune in rappresentanza di interi nuclei familiari, costituiscono senz’altro una chiara espressione di volontà popolare al di là della ”forma”. Infatti, come avevamo già scritto in un precedente servizio, il sindaco di Viagrande, Vera Cavallaro, aveva dichiarato – e lo ha confermato in sede di consiglio comunale – che non di petizione bisognava parlare ma di semplice esposto, poiché una petizione va firmata identificando ciascun cittadino.
Ma la sostanza è che un congruo numero di cittadini, ciascuno magari con una motivazione diversa dall’altro, contesta decisamente il piano viario entrato in vigore con l’ordinanza sindacale numero 7/09 del 2 marzo 2009.
I firmatari dell’esposto (fra i quali anche una decina di extracomunitari abitanti a Viagrande) rappresentano le categorie più disparate: titolari di esercizi commerciali ubicati nel triangolo (via Garibaldi-piazza S. Mauro via della Regione) “investito” dall’ordinanza, liberi professionisti, semplici cittadini, medici, farmacisti, esperti del settore traffico, pensionati etc: essi evidenziano in dieci punti, quasi un decalogo quindi, gli “effetti collaterali disastrosi” del nuovo piano viario in vigore dallo scorso mese di marzo, sulla popolazione residente e sui commercianti, sia in termini di grave deterioramento della qualità della vita che in termini “economici” come si può leggere nell’articolato esposto inviato al sindaco.
A questo punto riteniamo che, indipendentemente dalla risposta più o meno formale che il sindaco Vera Cavallaro darà all’interrogazione dei consiglieri di opposizione, sarebbe opportuno un tavolo tecnico di lavoro tra i rappresentanti dei 388 firmatari dell’esposto, il comandante della polizia municipale, il comandante della locale Stazione dei carabinieri (spesso i cittadini vanno in escandescenze per il caos o i pericoli che si riscontrano su via Rosario Scuderi, su via Regina Elena, su via della Regione ed a caduta su piazza Gelsi e via Garibaldi), l’assessore alla Viabilità e alla polizia municipale, rappresentanti della Confcommercio e della associazione turistica Pro Loco e qualche esperto in materia di traffico al fine di trovare una soluzione che possa soddisfare se non proprio tutti, almeno la maggioranza dei cittadini.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 03 agosto 2009)