Parco dell'Etna: parte il 21 giugno la campagna prevenzione incendi 2009

In collaborazione con otto associazioni di volontariato.

Anche quest’anno l’Ente Parco dell’Etna, nell’ambito delle attività volte alla tutela ed alla conservazione delle risorse ambientali e territoriali ed alla sensibilizzazione ed informazione delle comunità che gravitano ed operano nel comprensorio, ha organizzato con otto associazioni di volontariato una campagna per la prevenzione degli incendi boschivi. L’attività si svolgerà con il coordinamento tecnico dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, attraverso il personale dei vari Distaccamenti.

La campagna prevenzione incendi 2009 avrà inizio domenica prossima 21 giugno e continuerà fino al 10 settembre. “Dopo i buoni risultati dello scorso anno, con un sensibile calo dell’allarme sociale per gli incendi nell’area protetta, confidiamo in un successo sempre maggiore dell’attività di prevenzione svolta dai volontari, con il coordinamento dei Distaccamenti del Corpo Forestale“, sottolinea il Commissario Straordinario del Parco Ettore Foti.

E l’Ispettore Ripartimentale delle Foreste di Catania Antonino Lo Dico aggiunge: “Oltre all’avvistamento degli incendi, per rafforzare la nostra azione è estremamente importante la più ampia presenza sul territorio e la segnalazione di eventuali persone sospette“.

Con l’Ente Parco dell’Etna collaborano quest’anno alla campagna prevenzione incendi le associazioni Giacche Verdi di Bronte; A.S.T.A. di Trappeto; Rangers International, con le delegazioni di Castiglione di Sicilia e Fiumefreddo; l’ESAF di Catania; le Pantere Verdi di Catania; i Rangers d’Europa di Nicolosi e l’A.N.P.A.N.A. di Catania. In tutto un centinaio di volontari, che saranno organizzati in fascie orarie per assicurare una presenza attiva sul territorio nel periodo in cui il rischio incendi rappresenta una vera e propria emergenza.

L’area oggetto di maggiore attenzione è la fascia pedemontana dei comuni di Randazzo, Maletto, Bronte, Linguaglossa, Piedimonte Etneo, Castiglione di Sicilia, Sant’Alfio, Mascali, Belpasso, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Ragalna, Nicolosi, Trecastagni, Pedara, Viagrande, Giarre, Zafferana Etnea, Milo.

Oltre all’impegno primario di segnalare tempestivamente al Corpo Forestale eventuali focolai d’incendio, i volontari dei campi cureranno sistematicamente, attraverso la compilazione di schede predisposte, un censimento di tutte le situazioni potenzialmente a rischio per l’innesco delle fiamme: cumuli di spazzatura, ammassi di ramaglia morta, piste e sentieri ingombri e non percorribili, sottobosco e lettiera secca, piante danneggiate da eventi meteorici, ecc.

(font: Parks.it – PR Etna, 16 giugno 2009)