Il 23 maggio a Capaci un motoraduno in memoria di Giovanni Falcone ed i ragazzi della scorta morti nella strage

Un motoraduno con itinerario tra Capaci ed Isola delle Femmine si terrà questo fine settimana, 23 maggio, in memoria della Strage di Capaci avvenuta alle ore 17:58 del 23 maggio 1992, sull’autostrada Trapani-Palermo. Lì persero la vita, oltre a Giovanni Falcone, alcuni membri della “QS15”, nome in codice della sua scorta. Ad organizzare l’evento è la Motoexplora di Catania), specializzata nella promozione di viaggi in moto. Per informazioni ed iscrizioni potete contattare Motoexplora ai numeri di telefono 095 7652613 – 393 9479201 oppure visitare il sito www.motolibertalegalita.it. Il programma nella locandina in pdf che trovate sopra allegata.

Nel maggio dello scorso anno a Capaci si è tenuta una manifestazione in cui parlò uno dei membri della scorta superstite della strage dicendo: “Eravamo giovani e credevamo di essere i migliori, il nostro grande sogno era difendere anche con la vita Giovanni Falcone, un uomo, un simbolo di una Sicilia nuova, lontana da condizionamenti e con la voglia di sentirsi libera”.

Così Peppe Pagano, ideatore del motoraduno racconta come gli è venuta l’idea di coinvolgere i motociclisti per quest’anno: “Quelle poche parole ascoltate dalla viva voce di uno di quei “ragazzi” della scorta sono girate nella mia mente per giorni interi. Proprio a maggio 2008 mi ritrovavo a Capaci, laddove per la prima volta i superstiti della “QS15” si ritrovavano insieme per un momento di commemorazione. Attorno a loro poche centinaia di persone manifestavano, a distanza di sedici lunghi anni, la loro soliderietà, il proprio ringraziamento. Mi chiedevo: dove sono finiti quei milioni di Italiani, Siciliani, che nel 1992 scesero in campo per dire basta? Parlavo con Tina Montinaro della mia passione per le moto e le raccontavo dell’idea di libertà che un semplice mezzo, una pura filosofia riesce a trasmettere e lei, con lo sguardo di chi ha sofferto tanto nella vita, di chi ha perso il padre dei propri figli, per un’altra idea di libertà, guardandomi ripeté lentamente, apostrofandolo con un interrogativo, la stessa parola…. “Libertà?” Da questo punto interrogativo nasce la mia idea, la nostra idea… Il mondo dei motociclisti, unito da una grande passione, da un grande desiderio di aggregazione e condivisione con gli altri del vero spirito chiamato “fratellanza” è in grado di unirsi per manifestare la propria voglia di libertà? Siamo in grado di abbandonare, anche per un solo giorno, banali rivalità campanilistiche e riunirci tutti insieme per un unico obiettivo? Noi motociclisti, noi siciliani, siamo consapevoli che l’essere veramente liberi da condizionamenti rappresenta la vera forza per lo sviluppo della nostra amata terra? Tante volte basta un solo gesto per poterci sentire migliori, questo è quanto chiedo. Il prossimo 23 maggio un grande raduno presso Capaci; laddove tutti i motoclub, associazioni, gruppi di motociclisti Siciliani e di tutta Italia facciano rombare tutt’insieme il suono dei propri motori per testimoniare e gridare noi ci siamo!”.

(font: Motociclismo.it – 19 maggio 2009)