Firme contro il piano viario

Traffico in piazza San Mauro: i commercianti interessati dal nuovo piano viario hanno chiesto al sindaco delle migliorie.

Sono iniziate le contestazioni all’entrata in vigore del secondo «step» del piano viario: dopo quelle avanzate per lettera da una ventina di residenti in via Rosario Scuderi (la strada sulla quale è stato deviato il traffico proveniente dalla zona nord di Viagrande e diretto a Catania), adesso le lamentele arrivano dai commercianti interessati.
Il sindaco, Vera Cavallaro, e l’assessore alla Viabilità, Ettore Barbagallo, alla presenza anche di altri assessori e consiglieri della maggioranza, nei giorni scorsi hanno avuto un incontro con alcuni esercenti ai quali è stato chiesto di presentare delle alternative concrete da verificare in un secondo momento.
Intanto, c’è da evidenziare come nella maggior parte degli esercizi commerciali di Viagrande siano disponibili dei moduli che coloro i quali non condividono il nuovo piano viario possono sottoscrivere: insomma, una vera e propria petizione popolare.
Bisognerà vedere quante firme saranno raccolte e, soprattutto, quante sono le persone, fra quelle che firmeranno, veramente interessate alla vicenda.
Sul piano prettamente pratico, vanno fatte alcune considerazioni: domenica scorsa, com’era prevedibile, all’uscita dei fedeli dalla chiesa al termine della Messa delle 11, in piazza S. Mauro si è formato un ingorgo pauroso (c’è chi lo ha definito un vero e proprio tappo), che ha bloccato il traffico sia su via Regina Elena che su via Rosario Scuderi, con riflessi negativi sino a piano Gelsi, che costituisce il punto centrale dello snodo veicolare. Inoltre, in via della Regione basta una sola autovettura posteggiata male e tutto va in tilt.
Insomma, vengono sollecitati da più parti opportuni accorgimenti per evitare questi due aspetti negativi del nuovo piano viario. Gli abitanti di via Rosario Scuderi mettono sull’avviso il sindaco sulla pericolosità venutasi a creare nella loro strada, già stretta di suo, con marciapiedi poco praticabili, con rumori e smog insopportabili per abitazioni che hanno usci e finestre direttamente sulla strada, e chiedono il ripristino dello status quo, ritenendo «sconcertante» il fatto che il traffico veicolare venga concentrato nel centro storico e nella piazza principale del paese.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 26 marzo 2009)