Viagrande. Serata per l’Atuba, testimonianze e beneficenza

Padre Clément Kayembe LubomboE’ stata una serata intensa, quella organizzata dall’associazione turistica Pro Loco (il cui presidente, Antonino Cucinotta, ha fatto da moderatore) svoltasi nel centro diurno per anziani e avente come scopo altamente umanitario un aiuto all’Atuba (Associazione per la promozione e la difesa dei diritti umani in Africa senza scopo di lucro). Dopo gli interventi del sindaco, Vera Cavallaro, e del prof. Ettore Barbagallo, presidente dell’Asi (Associazione sport italiano), emozionante è stato il racconto di Salvo Gambino, presidente dell’omonimo club, che è andato personalmente a lavorare in Congo, progettando le basi per il villaggio Makumbi e offrendo i primi aiuti. Il fondatore dell’associazione Atuba, Salvo Pirrera, non vede l’ora di ripetere l’esperienza di vita fra gli indigeni, sebbene si sia ammalato, nelle terre d’Africa, di malaria.
Padre Clément Kayembe Lubombo, un prete missionario, oggi parroco a Roma, prossimo alla sua quarta laurea, ha confessato con un candore commovente di essere stato uno di quei tanti bambini adottato a distanza e di aver pregato in Africa, assieme alla sua comunità, dinanzi all’immagine di una Madonna che poi, venendo in Sicilia, ha scoperto essere la miracolosa Madonna delle Lacrime di Siracusa. Don Lubombo ha detto di aver capito, studiando bene l’antropologia, la crisi congolese, che è una negazione della dignità umana, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, una crisi morale e di valori. Ecco perché bisogna aiutare bene i congolesi sin dalla più tenera età.
Salvo... meglio ricordato dai bambini come Papà GambinoIntanto, con 10 euro al mese si può adottare un bambino (e in questa direzione si sta muovendo l’associazione Pro Loco), mentre durante la serata sono stati raccolti circa 400 euro che costituiranno la prima tranche per acquistare una motosega elettrica e donarla agli abitanti di Makumbj perché possano costruire da se stessi banchi e sedie per arredare l’edificio scolastico.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 27 gennaio 2009)