In processione le reliquie di S. Mauro

Viagrande, da oggi la tre giorni dedicata al patrono.

Tempo permettendo (la tradizione vuole che per la trionfale uscita del Santo, alle ore 13 del 15 gennaio, quasi sempre in piazza S. Mauro spunti un raggio di sole), oggi scatterà la tre giorni dedicata al Patrono di Viagrande.
Per le cerimonie religiose le fasi più attese sono la processione delle reliquie della vigilia alla quale partecipano, oltre alle autorità, anche le arciconfraternite locali e delle parrocchie dell’hinterland, che si conclude con i Vespri presieduti dal mons. Maurino Licciardello.
In serata, entrata dei giovani cantanti dei quartieri storici di Scalatelli e S. Caterina.
Domani, giovedì, emozionante la svelata del Santo (alle ore 10,30) alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Catania, mons. Salvatore Gristina, che presiederà il Pontificale.
Alle ore 13 l’uscita del Santo, la fase più attesa dei festeggiamenti, con la rituale coreografia sonora di fuochi e lanci di fiori e fantasmagoriche fettuccine, per arrotolare le quali, i componenti della Commissione Uscita lavorano da oltre tre mesi.
Narrano gli anziani che i viagrandesi sparsi nelle Americhe, alla stessa ora, si fermano per sventolare fazzoletti bianchi e gridare: «Viva S. Mauro». Inizierà, poi, il lungo giro della processione con l’entrata del Santo prevista per le ore 22.
Venerdì, per la giornata della devozione cittadina, il pontificale (ore 10,30) sarà presieduto dall’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo (già parroco di Viagrande).
Tre i complessi bandistici (Risi di Acireale, Maria Ss. del Rosario di Fleri e Città di Viagrande) che cureranno la «colonna sonora» della festa e, se dovesse piovere, nessun problema per il concerto, affidato alla banda di Viagrande che, interrompendo un divieto durato oltre 150 anni, potrà eseguirlo all’interno della navata centrale della chiesa Madre, visto che, ormai, è stata collaudata per altri concerti lirico-sinfonici.
Dieci le ditte che assicureranno l’accensione dei fuochi d’artificio.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 14 gennaio 2009)