Travaglio: “C’è qualche politico capace di ripetere quanto detto da De Gasperi a Pio XII?”

“E’ vero, ogni giorno inghiottiamo una tal quantità di bocconi amari che ormai digeriamo anche i sassi. Ma quel che è accaduto una settimana fa, prontamente sparito dalle pagine dei giornali (in tv non ci è nemmeno arrivato) e dunque dal dibattito politico, meriterebbe una riflessione. (…) Il governo Manidiforbice, sempre a caccia di soldi, aveva tagliato di un terzo (133milioni su 450) i contributi alle scuole private ‘paritarie’, quasi tutte cattoliche. Poi i vescovi han protestato, minacciando di “scendere in piazza” con un’Onda nero-porpora. E in cinque minuti l’inflessibile Tremonti s’è piegato, restituendo quasi tutto il malloppo (120milioni su 133). Inutile discutere qui sulla costituzionalità delle legge 62/2000 che regala mezzo miliardo di euro l’anno alle scuole private, in barba alla Costituzione che riconosce ai privati il diritto di creare proprie scuole, ma “senza oneri per lo Stato”.
Qui c’è un Paese allo stremo, dove – a causa della crisi finanziaria e dei folli sperperi su Alitalia e sull’Ici – si taglia su tutto, a partire da scuola pubblica, università pubblica, ricerca pubblica. E’ troppo chiedere anche ai genitori che mandano i figli in istituti privati, dunque non proprio spiantati, di contribuire una tantum ai sacrifici per il bene di tutti? Quel che è accaduto in Parlamento dimostra che sì, è troppo. Anzi, non se ne può nemmeno discutere. Non solo il Pdl ha obbedito senza fiatare al “non possumus” vescovile. Non solo il Pd non ha detto una parola contro la sacra-retromarcia tremontiana. Ma il ministro-ombra dell’istruzione Mariapia Garavaglia ha addirittura presentato al Senato una mozione per “l’immediato ripristino dei 133milioni al fondo scuole paritarie” e financo per l’aumento dello stanziamento in base alle promesse “del precedente governo”. (…) Non si tratta di tornare al vetero-anticlericalismo ottecentesco. Basta ricordare quel che scrisse nel 1952 a Pio XII un cattolico doc come Alcide De Gasperi, quando il Papa gli revocò l’udienza privata nel trentesimo anniversario del suo matrimonio per essersi opposto al diktat vaticano di allearsi con i fascisti alle elezioni comunali di Roma: “Come cristiano accetto l’umiliazione, benchè non sappia come giustificarla. Come presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, la dignità che rappresento e della quale non possono spogliarmi neppure nei rapporti privati, m’impongono di esprimere lo stupore per un gesto così eccessivo”. Parole sante, e durissime. C’è qualche politico italiano, a destra o a sinistra, che oggi saprebbe ripeterle?”.

Marco Travaglio

  1 comment for “Travaglio: “C’è qualche politico capace di ripetere quanto detto da De Gasperi a Pio XII?”

  1. Denebola
    19 dicembre 2008 at 15:18

    Nemmeno a pagarlo a peso d’oro! I voti, intendo quelli elettorali e non quelli della fede cristiana, sono importanti ed interessano sia la destra che la sinistra. La cosa che più mi disturba è che le mie tasse di pensionato ed anche quelle degli operai debbano servire ad alleviare la retta dei figli di papà che frequentano il Leonardo da Vinci. Credetemi, ne ho conosciuti tanti di questi figli fortunati, si possono permettere di pagare molto di più. Perchè togliere risorse alla scuola pubblica per darle ai privati? E’ legittimo che qualcuno pretenda di avere un’istruzione “ad personam”, ma che se la paghi di tasca propria senza pesare sulla collettività.