Due anziani «confinati» in casa: salvi

Viagrande, erano in precarie condizioni di salute.

Quando ieri mattina i pochi vicini di strada, hanno visto sopraggiungere carabinieri e vigili urbani e si sono accorti che stavano sfondando la porta d’ingresso di un antica casa terrana di via Vallone, nel Borgo Scalatelli, hanno pensato che i due coniugi, residenti in quella casa fossero già deceduti per malattie o stenti, così come, purtroppo, era già successo, per due anziane donne trovate morte (una in un basso di via Cavour nei primi mesi quest’anno, e l’altra in via Regina Elena).
Per fortuna, invece stavolta il dramma è stato soltanto sfiorato, grazie alla seguente serie di interventi attuati, in rapida successione.
Il medico di famiglia notata la lunga assenza dal suo studio della signora R. C. (60 anni) moglie di A. P. (78 anni) riferisce di essersi recato nella loro abitazione di via Vallone dove la donna gli impedisce imperiosamente l’accesso. Conscio delle precarie condizioni dell’anziano, bisognevole di costanti ed urgenti cure, il medico segnala tutto al locale ufficio di solidarietà sociale, il sindaco Vera Cavallaro fa immediatamente intervenire carabinieri e polizia municipale che riescono a forzare la porta d’ingresso dell’abitazione. Trovano la signora R. C. in evidente stato “di alterazione ed aggressività ed l marito a letto in precarie e pietose condizioni di salute”. Vengono avvertiti anche alcuni parenti che vanno subito in via Vallone.
Sono subito scattati i provvedimenti amministrativi previsti nei casi suddescritti : R. C. si trova ricoverata, con un Tso, all’ospedale Piemonte di Messina e A. P. è stato ricoverato a spese del Comune che ha provveduto ad allertare la Croce Verde, in una clinica per anziani del luogo.
E, come si può vedere, a volte la burocrazia, se azionata nei gangli giusti, rispettando i tempi richiesti dai casi che si trattano, può fare miracoli.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 06 dicembre 2008)