Esordio con qualche intoppo

Viagrande. Da ieri in vigore il piano viario: disagi e qualche protesta alle Elementari.

La Scuola Elementare San Giovanni BoscoNon era difficile immaginare che l’avvio del nuovo piano viario e il cambio degli ingressi pedonali per gli alunni (adesso entrano soltanto da via Sergente Sapienza e da via Sottotenente Scuderi) all’edificio delle Elementari di via della Regione avrebbero provocato disagi, confusione e rallentamenti nel traffico in tutta la zona. Quello che non era prevedibile era il dissenso della quasi totalità delle mamme alla utilizzazione dei nuovi ingressi in quanto obbligano gli alunni a percorrere un lungo tragitto (o meglio un tragitto più lungo di quello usuale) attraverso il cortile o il corridoio all’aperto che si diparte dal cancello di via Sapienza per raggiungere le aule disposte nell’imponente edificio su tre piani.
«E’ vero – ha confermato il sindaco Vera Cavallaro – si è avuta qualche lamentela da parte delle mamme sulle modalità di accesso da parte degli alunni che, per motivi di sicurezza, debbono utilizzare ingressi diversi. Abbiamo ricevuto tre reclami scritti e alcune mamme sono state ricevute dall’assessore Ettore Barbagallo per adottare assieme eventuali correttivi».
In effetti alcune lamentele le abbiamo raccolte anche noi: «Non credo che le cose siano migliorate di molto – ci ha spiegato una mamma – soprattutto all’uscita dalla scuola, dovendo prelevare i bambini tutti allo stesso orario, si viene a creare un gran caos anche perché c’è la solita indisciplina nell’utilizzare le strade.
Poi la nostra preoccupazione maggiore riguarda l’ingresso a scuola da parte dei nostri figli in caso di pioggia: i bambini dovrebbero camminare fra laghetti e pozzanghere. Non possiamo consentirlo poiché un bambino non può stare in classe con calze, scarpe e vestiti bagnati
».
Sul problema dell’eventuale pioggia con conseguenti pozzanghere aveva espresso i suoi dubbi anche il dirigente dell’Istituto comprensivo Giovanni Verga, prof. Giuseppe Trovato. Sul groviglio di auto formatosi all’uscita dalla scuola, c’è da studiare e adottare sicuramente dei correttivi soprattutto alla luce di quanto prevede il secondo “step” del nuovo piano viario.

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 05 novembre 2008)