Sosta selvaggia e intasamenti. Il nuovo piano viario non parte

Il problema traffico a Viagrande diventa sempre più difficile da gestire e commercianti e cittadini chiedono di adottare immediatamente i necessari provvedimenti.
Molti si chiedono: il nuovo piano viario a Viagrande riuscirà a eliminare gli intasamenti che, nonostante il buon lavoro dei vigili urbani, si continuano a registrare un po’ dappertutto sul territorio comunale?
Basta dare una controllata agli spazi accanto ai negozi, sia che questi si trovino su strade provinciali che su strade comunali, per notare come gli automobilisti, per effettuare i loro acquisti, posteggiano sui marciapiedi, a spina di pesce, in seconda fila, nel mezzo della carreggiata, ostruendo completamente il passaggio, con il rischio (riscontrato quotidianamente) di intasare il traffico o di bloccarlo.
Potrà il nuovo piano viario ovviare a tutto questo?
Visto che ormai è trascorso del tempo da quando la commissione consiliare lo ha approvato, il provvedimento è sempre attuale? E inoltre, con l’entrata in vigore del nuovo piano viario nel triangolo Piazza Gelsi-Piazza S. Mauro, la circolazione scorrerà meglio? Queste le osservazioni che alcuni commercianti rivolgono all’amministrazione comunale.
«Riuniremo tutti i commercianti di Viagrande per sottoporre loro il nuovo piano viario – assicura l’assessore alla Viabilità e alla polizia municipale, Ettore Barbagallo – e vedremo tutti assieme se ci sono correttivi da apportare al piano viario già approvato dalla commissione consiliare».

(font: La Sicilia – Paolo Licciardello, 20 ottobre 2008)

  11 comments for “Sosta selvaggia e intasamenti. Il nuovo piano viario non parte

  1. Denebola
    21 ottobre 2008 at 9:25

    Anche se il problema traffico riguarda tutte le strade del centro storico, ne segnalo in particolare uno: tutti i giorni si sentono le trombe dell’autobus che proviene da Zafferana e dalla via Garibaldi non può imboccare la via V. Emanuele in quanto il solito imbecille ha parcheggiato la sua auto accanto alla chiesa di S. Caterina, in prossimità dell’incrocio, proprio di fronte all’Antica Salumeria di Mario Cardillo. Non può il Comune provvedere ad una più chiara segnaletica (Divieto di fermata-Zona rimozione-Manovra Bus) oppure, addirittura, installare dei paletti sulla strada a un metro dal marciapiede prospiciente la chiesa?

  2. Piero Coco
    21 ottobre 2008 at 17:31

    Sono d’accordo che il problema del traffico è legato a tutto il centro storico, come piazza S. Mauro, P.zza Scalatelli, P.zza Gelsi, P.zza Urna etc. ma è legato sostanzialmente alla buona educazione che parte di noi Cittadini, Viagrandesi e non Viagrandesi, non abbiamo nel parcheggiare negli spazi consentiti o nel far finta di non saper leggere i cartelli che indicano l’esposizione del disco orario.
    E’ vero che non siamo mai contenti, se non si fanno le multe critichiamo, se si fanno critichiamo ancor di più, e allora impariamo tutti, me compreso, a rispettare le regole.
    E’ anche vero che i controlli non sono frequenti e non coprono tutta Viagrande, ma è un problema che conosciamo da tempo perchè sappiamo benissimo che la pianta organica dei Vigili Urbani non può essere ampliata, almeno per ora, ed è un problema anche per loro stessi che non riescono a lavorare poichè poche unità non riescono a coprire tanto lavoro.
    Per quanto riguarda il nuovo piano viario, non penso proprio che delimitare il traffico veicolare ad un solo senso di marcia della via Garibaldi possa risolvere il problema, anzi a mio avviso porterebbe Viagrande ad essere solo un paese di passaggio.
    Forse deviare solo i mezzi pesanti su strade alternative potrebbe essere una soluzione.
    Spero comunque, che questo problema si possa un po’ risolvere, e magari quando l’assessore di competenza inviterà tutti i titolari di attività commerciali alla riunione, ognuno di noi possa dire la sua in merito a questo problema.
    Piero Coco

  3. anto50
    22 ottobre 2008 at 19:40

    Dato che il problema della viabilità interessa tutti, sarebbe bello pubblicare il nuovo piano, su questo sito, ed aprire di conseguenza un dibattito.
    Saluti a tutti.

  4. Cav. Muccapazza
    22 ottobre 2008 at 23:26

    Qualora ci trovassimo in un’autostrada a 6 corsie, ma senza o poca vigilanza, si creerebbe uguale caos di un’autostrada a 2 corsie. Il problema di Viagrande a mio sommesso avviso di sfacinnato osservatore girovago, non è affatto l’affluenza dei veicoli che potrebbe tranquillamente sopportare e supportare una buona e fluida viabilità o un nuovo piano viario.
    Non saranno percorsi alternativi ad impedire ai numerosi incivili di perseverare nel loro posteggio selvaggio, si limiteranno a cambiare marciapiedi ed incroci e tutto ritornerà nel caos come prima, con buona pace delle illuminate intenzioni degli illuminatissimi amministratori locali di maggioranza e dei loro amichetti della minoranza che il più delle volte fingono un’opposizione.
    Un caloroso abbraccio ai numerosi fruitori del sito che tanto mi vogliono bene… anche io ve ne voglio…
    Cav. Muccapazza.

  5. 22 ottobre 2008 at 23:46

    Caro Cavaliere
    Ho postato più volte articoli su questo argomento e non sono mai intervenuto con dei commenti per il solito rispetto del pensiero altrui che mi impongo in continuazione. Però qui l’argomento mi tocca in maniera particolare ed è proprio a Lei, nella qualità di conoscitore storico del paese nonchè per l’esperienza che La contraddistingue, che voglio porgere una domanda.
    Si è parlato, e qualcuno lo ha anche scritto sulla Sicilia, di tre rotatorie. A parte il fatto che non vedo tanto di buon occhio le rotatorie, per il loro ingombro nei centri urbani (riesco a tollerare quelle nelle periferie a scorrimento leggermente più veloce… solo se fatte bene e debitamente segnalate ed illuminate), ma come pensa possano realizzare la rotonda nello storico e già tanto vituperato Piano Gelsi?
    Non pensa che i pedoni si troveranno in serio imbarazzo nel dover transitare da una parte all’altra? O dovranno farsi centinaia di metri per trovare il primo passaggio pedonale disponibile, o dovranno rischiare seriamente di essere arrotati da chi intento a compiere il giro di giostra non farà affatto loro caso. Per non parlare poi dell’estetica che risulterebbe sicuramente sgradevole per un centro storico. Ora… capisco che bisogna risolvere il male peggiore che in questo caso pare sia la pericolosità degli incroci (tra l’altro non ricordo incidenti così gravi in tale crocevia)… ma è veramente necessario sconvolgere una piazza che bisognerebbe piuttosto trasformare quanto più in agorà e centro di ritrovo per la cittadinanza… la cosiddetta city?
    La prego vivamente di darmi una risposta… perchè solo Lei… dall’alto del suo anonimato… può essere veramente imparziale.

    Mario Macrì

  6. Cav. Muccapazza
    24 ottobre 2008 at 15:54

    Egregio (e non per piaggeria) Sig. Mario Macrì.
    Mi trova del tutto concorde con quanto da Lei espresso, le rotatorie storicamente non producono effetti positivi, anzi, ma fanno molto “Trendy” come si dice oggi. Vede, a mio sommesso avviso, i Nostri amministratori spesso si comportano da prime donne, belle, ben truccate e fresche di parrucchiere e capirà bene che tale ruolo mal si concilia con quello di rigoroso che cerca di risolvere un problema che alle volte necessita di forte presa di posizione anche impopolare. Vuoi mettere quanto è invece bello ed autoreferenziale una o più inaugurazioni di rotatorie et similari, con tanto di autorità ai quali allisciarsi e farisi beddi, nastri e banda musicale? Lei e tanti altri siete senza dubbio più lucidi di una povera muccapazza e da queste mie farneticazioni saprà trarre le dovute e giuste conclusioni.
    Ossequi, Cav. Muccapazza.

  7. Antonino Billone
    24 ottobre 2008 at 22:14

    Salve,
    penso che gli amministratori, quando (vedi il Sindaco) effettivamente sono donne, non possono recitare il ruolo di primo uomo, ma, bando alle chiacchiere, il piano viario necessita fortemente di sostanziali modifiche, e vi assicuro necessarie, come quella di anteporre un ostacolo che impedisca la sosta nel crocevia angolo antica salumeria. Infatti, l’ostacolo è previsto e sarà messo, perché nonostante ci siano le strisce pedonali oltre ad essere un incrocio stradale, chi non vuole cercare un parcheggio, abusa della civiltà d’altri, creando l’insormontabile problema alla circolazione veicolare. Riguardo le rotatorie sono in fase di studi, comunque non a breve fattibilità, ed è necessario che qualcuno rifletta un po’, come poter migliorare l’attuale situazione che è ormai insostenibile. Certo, un passo avanti e quindi un minimo di risposta lo daranno i vari segnali stradali, che verranno applicati in gran parte delle vie del paese. Io credo che un paese come Viagrande, il quale da anni non ha regole di questo tipo, deve per lo meno tentare di avvicinarsi ed applicare un normale senso civico, come quello di anteporre, rispettare e far rispettare cartelli e regole stradali. Ovviamente, tutto sarà corredato da una buona dose di educazione e civiltà, che spero, una volta iniziato il lavoro, non vada a finire in un contrasto di principi, fondati sul NO categorico per paura del cambiamento, anche se l’amministrazione assicura, sarà inizialmente sperimentale e niente sarà lasciato al caso.
    Cambiando discorso, dai commenti precedenti, noto che c’è più di una persona nella qualità di conoscitore storico del paese di Viagrande, nonché per l’esperienza che lo contraddistingue, questo mi fa piacere e indubbio che finora, conoscevamo e lo è, solo Paolo Licciardello, in questa veste (vedi servizio RAI 1). Ma quest’altro non era “viddanu e ignorante”?
    Saluti
    Nino Billone.

  8. Cav. Muccapazza
    24 ottobre 2008 at 22:53

    Dal film Forrest Gump (con Tom Hanks):

    “Stupido è chi lo stupido fa”

    Inoltre mio caro amico amministratore, essere ignoranti o viddani non implica affatto di non potere svolgere la mansione (tralaltro non autoattribuitami) di conoscitore o memoria storica.
    Così come l’essere ignoranti, anzi IGNORANTI O VIDDANI, non implica il non poter diventare amministratori…
    Ossequi, Cav. Muccapazza.

  9. Antonino Billone
    29 ottobre 2008 at 12:59

    Sig. Muccapazza,
    Gradirei che esprimesse i suoi dissensi evitando l’insulto personale, anche se implicito, perché finora non l’ho mai offesa (come nessun altro) e apprezzerei altrettanto.
    Non credo ci conosciamo, visto che asserisce di essere un mio caro amico, il quale, per lei è stupido, però rimane il fatto che uno ignorante poco sa di perfetta storicità e studi, specie se “viddanu” e sicuramente, male sa esprimersi scrivendo, oltretutto poco sa specificare di Film dal nome e autore in Inglese. So benissimo, che la conoscenza non ha patenti ma, per ottenerle bisogna studiare, cosa che non fa uno definitosi ignorante, certo basta parlare con un anziano concittadino, di sicuro può per lo meno darti tante informazioni utili a dir poco, di vicende passate e fatti accaduti, ma rimane il fatto che bisogna anche confrontarle con altre versioni e comunque, non sono ovviamente espresse da letterati o meglio dire da professori, ai quali va dato il dovuto rispetto.
    Inutile girarci attorno, o si hanno le conoscenze, o non le si hanno.
    E… mi lasci dire, due sono le cose, se le hanno attribuito questa figura sarà pure così, quindi presumo che qualcuno la conosce personalmente, inoltre, perché se la prende tanto se invece di catalogarla da ignorante, ritengo che non lo sia affatto?
    Un’altra cosa volevo dire, personalmente non ho mai detto in tutti i miei post, che una persona ignorante e “viddana” non possa fare l’amministratore… Da questa risposta (meglio dire accusa), deduco chiaramente, che lei è sicuramente, come ho già detto in precedenza, un prossimo che aspira alla carica di amministratore, forse lo è, di certo è stato candidato o semplicemente promuoveva qualcun altro o probabilmente lo difende o addirittura, lo vuole superare perché vorrebbe il posto da “prima donna”. A questo punto rispondo come meglio lei potrà comprendere “chi ci vuoi fari… l’ossa co’ sali ti po’ mangiari”.

    Saluti a “Vossia”

  10. Cav. Muccapazza
    29 ottobre 2008 at 17:41

    Egregio Sig. Antonino Billone;

    Le rispondo unicamente per buona educazione e perchè a mio giudizio Lo merita e dunque giammai per alimentare sterile polemica.

    Signor Billone, comprendo che in un mondo pervaso da insulti personali gratuiti e giudizi sommari denigratori, il parere squisitamente personale ed asettico su un’istituzione a mio avviso di basso profilo, possa ravvisarsi come un parere ad personam.
    Gentile Sig. Billone, Le assicuro che così non è. Qualora una realtà degradata fosse attribuibile a Lei come a chiunque altro, Le assicuro che non eserciterei alcun gioco lessicale, andrei dritto dritto al nocciolo, senza alcun sofismo o edulcorazione di specie.
    Ppi quanto arrigguadda u fattu ca m’arrusicu l’ossa, veru iè ca mi rrusicu, ma u sapi picchì mi rrusicu? Picchì viru u me Paisi o’ funnu, iè siccomu ci vogghiu beni, mi siddiu a viriri ca non c’interessa a nuddu ri arricupigghiallu ammenu annicchia, anzi u megghiu si nni futti ri ogni cosa, si ppi Vossia o ppi quaccherunu autru politicanti sugnu sbagghiatu, u sapi cchi Vi ricu? Mi nni staiu futtennu ri chiddu ca veni pinzatu!!! Ie n’finu a quannu Mariu Macrì mi fa parrari, u fazzu, iè ddo restu mi nni sbattu!!!

    Perdonate la scurrilità folcloristica.
    Cav. Muccapazza.

  11. Antonino Billone
    1 novembre 2008 at 2:10

    Salve Cavaliere,
    ritengo opportuno, ringraziarla per la schiettezza, con cui mi ha risposto e credo che nella vita molte volte, uno debba anche ricredersi, nel dare giudizi magari sommari dettati impulsivamente dagli istinti nevralgici, ricapitolati in due righe scritte, forse senza pensarci troppo.
    Dalle sue parole posso pensare che un interesse per Viagrande ce l’ha veramente, adesso sì… che mi piace, queste sono le risposte che voglio sentire, ovviamente se corredate dai fatti, tutto è perfetto. Ho fallito nel tentativo di smascherare la sua identità, da questo è nato il diverbio, per il resto ognuno è libero di pensarla come vuole anzi, le dico di più, guai se ci lasciassimo convincere come le pecore.( m’be lei è na muccapazza)
    Spero, che ognuno di noi contribuisca come meglio può, a migliorare e accettare le sorti del nostro paese.

    Saluti.